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Ossigeno-Ozono

Terapia

Cosa è l’Ozono

È la molecola triatomica dell’ossigeno, la cui formula chimica è O3.

Scoperto in Germania nel 1840 e usato in campo sanitario dalla fine dell’Ottocento, durante la Prima Guerra Mondiale venne impiegato per curare ferite e intossicazioni da gas.

 

Cenni sulla Ossigeno Ozono Terapia

Oggi la Ossigeno Ozono Terapia viene prescritta dai medici sia come terapia principale o come parte di un più ampio protocollo terapeutico per sintomi specifici.

È una terapia basata sull’erogazione di una certa quantità di ozono nell’organismo attraverso varie tecniche, permettendo di ottenere ottimi risultati terapeutici grazie alla sua

 

 

 

 

 

 

 

Azione antibatterica

e virustatica sistemica

 

 

 

 

 

 

Azione antalgica

e miorilassante

 

 

 

 

 

 

Azione ossiginante

e rivitalizzante

di organi e tessuti

 

Una volta prodotta dal generatore la miscela Ossigeno-Ozono viene smistata verso una valvola a due uscite. Un’uscita è accessibile all’operatore per prelevare con una siringa la miscela alle concentrazioni desiderate, mentre l’altra è indirizzata verso un distruttore catalitico, che inattiva l’ozono non utilizzato.

 

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LE ATTIVITÀ

IL PROGETTO

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L’ozono viene utilizzato in medicina in virtù delle sue azioni dirette ed indirette sui metabolismi ed per i suoi effetti biologici sugli organi e tessuti.

 

Tale pratica medica consente in una elevata percentuale di casi di risolvere o perlomeno di migliorare, con notevoli benefici personali e sociali, numerose patologie, altrimenti fortemente invalidanti.

 

Effetti dell’ozono

• Analgesica

• Antinfiammatoria

• Miorilassante

• Antibatterica

• Fungicida

• Inattivante virale

• Immunomodulante

• Attivante il microcircolo

• Attivante il metabolismo

• Favorisce il rilascio dell’ossigeno ematico

 

Le aree d’intervento

Malattie della pelle: invecchiamento cutaneo, smagliature.

Ipodermiti e lipodistrofie: cellulite.

Patologie ortopediche: ernia del disco lombare e cervicale, artrosi del ginocchio, dell’anca, periartrite scapolo-omerale, sindrome del tunnel carpale e tarsale.

Patologie vascolari venose: gambe gonfie, vene varicose, ulcere trofiche agli arti inferiori.

Patologie vascolari arteriose: “claudicatio intermittens” con dolore, disfunzione erettile, piede diabetico.

Medicina riabilitativa: rigidità articolare, dolore da contrattura muscolare.

Medicina sportiva: epicondiliti, distorsioni articolari, strappi muscolari.

 

Effetti biologici dell’ozono

Azione diretta, trofica e disinfettante locale, nell’applicazione topica.

 Azione diretta, trofica e disinfettante locale, nell’applicazione topica.

 Azione antibatterica e virustatica per la formazione di perossidi. Durante le infezioni croniche i normali processi difensivi non sono più in grado di distruggere i batteri, per insufficiente formazione di perossido di ossigeno (O2/O2). È a questo livello che si evidenzia la positiva influenza dei perossidi formati durante il trattamento con ozono. L’ozono ha inoltre ha una grossa capacità di inattivare i virus (azione virustatica), rendendoli incapaci di aderire con i recettori cellulari alla cellula bersaglio e quindi di replicarsi. Se l’ozono presenta un’azione virustatica nei riguardi dei virus, nei riguardi dei batteri e in particolare i gram + presenta un’azione battericida e soprattutto diretta.

 A livello dei globuli rossi la formazione dei perossidi favorisce la rottura dei doppi legami dei fosfolipidi di superficie, con un aumento della loro deformabilità e riduzione della viscosità ematica. Inoltre aumenta l’azione catalitica del 2,3-difosfoglicerato, enzima responsabile della cessione di ossigeno da parte dell'emoglobina. Aumenta la deformabilità del globulo rosso associato ad una maggiore cessione di ossigeno da parte della emoglobina. Questi diversi effetti biologici, hanno come risultato un notevole miglioramento della ossigenazione dei tessuti a carico degli organi interni e dei tessuti.

 

Effetti dell’ozono sui metabolismi

 Accelerazione dell’utilizzo del glucosio da parte delle cellule per aumentata glicolisi ed aumento della disponibilità di ATP nelle cellule e nei tessuti, soprattutto quello nervoso.

 Intervento nel metabolismo delle proteine per la sua affinità con i gruppi sulfidrilci, reagendo così con amminoacidi essenziali come la metionina e il triptofano o la cisteina che contiene zolfo.

 Reazione diretta con gli acidi grassi insaturi, i cui legami doppi di carbonio vengono spezzati e trasformati in composti idrosolubili (azione lipolitica).

 

 

IL PROGETTO

Curare il corpo. Curare la mente.

Il benessere del paziente è il nostro obiettivo.

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